Castello di Pornassio
Risalente al XV secolo ma con origini precedenti, conserva un cortile interno con volte a botte, una cappella con tracce di affreschi e quattro guardiole semicircolari.
Liguria · Alta Valle Arroscia · 630–934 m
Cinque forti ottocenteschi su un valico conteso per secoli, un vino rosso imposto per editto nel 1303, sei frazioni di pietra e nove sentieri segnati.
Foto: F. Ceragioli · CC BY-SA 3.0
Da non perdere
I luoghi che raccontano meglio questo angolo di Liguria alpina.
Risalente al XV secolo ma con origini precedenti, conserva un cortile interno con volte a botte, una cappella con tracce di affreschi e quattro guardiole semicircolari.
Costruito tra il 1880 e il 1888 per sbarrare ai francesi la via verso il Piemonte, il campo trincerato di Nava e' un imponente sistema difensivo sabaudo composto da cinque forti: Centrale, Richermo, Pozzanghi, Bellarasco e Montescio. Dal 1994 e' bene tutelato di interesse nazionale.
Il piu' grande e meglio conservato dei cinque forti del campo trincerato di Nava, costruito fra il 1880 e il 1888 proprio sulla sommita' del colle. Oggi e' visitabile e ospita l'ufficio informazioni turistiche della Pro Loco, un piccolo museo geologico e, durante l'estate, mostre ed eventi nelle sue sale voltate.
A 934 metri, il valico che da sempre collega la Liguria al Piemonte: porta strategica contesa per secoli, oggi e' noto anche per le fioriture di lavanda che in giugno colorano i prati attorno ai forti.
Un percorso tra i caruggi con oltre trenta installazioni permanenti che ricreano scene di vita e mestieri di inizio Novecento, utilizzando oggetti originali: dalla lavorazione della liscivia ai tessuti, dall'antico forno alle macchine per il grano e al frantoio.
Considerate tra le più spettacolari della Liguria, si trovano a circa 1050m e compiono una serie di salti per un dislivello di oltre 20 metri.
Il campo trincerato
Costruiti fra il 1880 e il 1888 per sbarrare ai francesi la strada verso il Piemonte. Oggi il Forte Centrale si visita, ospita l'ufficio turistico e, d'estate, mostre fra le sale voltate.
Scopri il Forte CentraleA piedi
Dalla passeggiata di 35 minuti alla chiesetta di Santa Lucia ai 15 km del grande anello di Ponti.
Il piu' facile dei percorsi ufficiali: quasi pianeggiante, parte dal parcheggio del Colle di Nava ed e' percorribile anche in auto. Ideale per una prima scoperta del valico e dei suoi forti.
Impegnativo e panoramico, tocca il cuore del campo trincerato: Forte Bellarasco, le Batterie San Lorenzo e il Forte Richermo, fino alla quota massima di 1221 metri al Monte Ariolo.
Percorso ad anello di media difficolta', in parte percorribile in auto, che raggiunge i 1243 metri del Passo di Prale.
In tavola
L'Ormeasco DOC, l'olio di montagna, il miele di lavanda e i frutti del bosco.
Il vino che porta il nome del paese: rosso rubino, profumato, di buona gradazione alcolica. Nasce dal vitigno Ormeasco, la cui coltivazione fu imposta nel 1303 da un editto dei Marchesi di Clavesana, e vanta la denominazione di origine controllata. La produzione e' limitata: circa 500 ettolitri l'anno.
Rosato naturale ottenuto dalla vinificazione in bianco delle uve Ormeasco: fresco, delicato e molto gradevole al palato.
Olio di montagna ottenuto da olive taggiasche con metodi di estrazione tradizionali. Le condizioni ambientali dell'alta valle rendono superfluo l'uso di antiparassitari: e' quindi naturalmente biologico.
Prodotto in quantita' minime dagli apicoltori locali, prende carattere dai fiori aromatici della valle: lavanda, tiglio, castagno e millefiori di montagna.
In calendario
La ricorrenza piu' sentita della frazione Nava: il raduno degli Alpini al sacrario della Divisione Cuneense, dove riposano fra gli altri i resti del generale Battisti. Messa, sfilata e pranzo alpino fra i forti del valico.
La festa che accompagna il Museo delle Erbe "In Herbis Salus": erbe aromatiche e officinali, distillazione della lavanda, visite guidate al museo diffuso e ai cartelami.
La fiera tradizionale del borgo di Ponti, il nucleo piu' antico del comune. Bancarelle fra i portali medievali, prodotti della valle e visita al complesso del mulino e del frantoio ad acqua.
Il territorio
Da Ponti a 392 metri fino al Colle di Nava a 934: il comune si sviluppa lungo mille metri di dislivello.
Capoluogo amministrativo del comune: qui hanno sede il Municipio e l'ufficio postale principale. Conserva la cappella di San Luigi Gonzaga, dei primi del Settecento, e quella di Sant'Antonio Abate, della meta' del Cinquecento.
Arroccata su un poggio che domina il paese, Villa conserva il castello di origine duecentesca e la chiesa parrocchiale di San Dalmazzo. E' il cuore della produzione dell'Ormeasco, il vino rosso rubino celebrato ogni ultima domenica di agosto.
L'insediamento piu' antico e architettonicamente interessante del comune: portali in pietra medievali (uno datato 1169), antiche botteghe artigiane e un complesso idraulico ancora funzionante con frantoio, mulino e segheria. Intorno al 1911 vi fu rinvenuta un'urna funeraria del VII secolo. La Fiera di San Bernardo cade la domenica prima del 20 agosto.
Esempio di architettura rurale spontanea a 660 metri di quota. Vi si trovano la chiesa dell'Annunziata, del 1400, e il santuario barocco della Madonna della Chiazza, affrescato nel 1898.
Localita' di villeggiatura sul valico che unisce Liguria e Piemonte. Cinque forti ottocenteschi, il sacrario degli Alpini con le spoglie del generale Battisti e una cappella romanica del Quattrocento. La Festa degli Alpini si tiene la prima domenica di luglio.
Il nucleo residenziale piu' recente, disteso lungo la strada statale 28 poco sotto il Colle di Nava. E' il punto di partenza del percorso escursionistico G, storico e monumentale.
Prima di partire
Farmacia, carabinieri, guardia medica, uffici postali e informazioni turistiche: i recapiti del paese sempre disponibili, anche offline sull'app.